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Giornata della memoria 27 gennaio/ Giorno del Ricordo 10 febbraio

pubblicato 21 gen 2020, 05:59 da Admin   [ aggiornato in data 21 gen 2020, 05:59 ]
  • Con la legge del 20 luglio 2000 n.211, la Repubblica italiana ha individuato il 27 gennaio come <<Giorno della Memoria>> per <<ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché' coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
  • Con la Legge del 30 marzo 2004, n. 92, la Repubblica italiana ha individuato il 10 febbraio come il <<Giorno del ricordo>> <<al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
  • Come ha ricordato l’anno scorso il Presidente Mattarella <<Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni>> 
  • Mentre celebrare il ricordo delle foibe, ha detto il Presidente della Repubblica, <<significa rivivere una grande tragedia italiana, vissuta allo snodo del passaggio tra la II guerra mondiale e l’inizio della guerra fredda (…)>> quando un destino di ulteriore sofferenza attendeva gli Italiani nelle zone occupate dalle truppe jugoslave. Un destino comune a molti popoli dell’Est Europeo: quello di passare, direttamente, dalla oppressione nazista a quella comunista. E di sperimentare, sulla propria vita, tutto il repertorio disumanizzante dei grandi totalitarismi del Novecento, diversi nell’ideologia, ma così simili nei metodi di persecuzione, controllo, repressione, eliminazione dei dissidenti>>
  • I docenti sono invitati a porre in essere, nei modi ritenuti più opportuni in rapporto all’età, alle conoscenze e alle sensibilità degli alunni, gli interventi educativi che valutano più adeguati per riflettere sul tema del valore della esistenza umana e della libertà
  • E’ scopo formativo prioritario, da condividere con le famiglie, educare i bambini e gli alunni a interiorizzare che la “persona” è un valore e un bene in sé, universale,. Prima di tutto, la persona. E la tutela quotidiana, la solidarietà, la responsabilità dell’ “avere cura” , della “comprensione profonda” di sé e dell’altro, la protezione dello “svolgimento” della personalità di ciascuno.

https://www.miur.gov.it/-/linee-guida-nazionali-per-una-didattica-della-shoah-a- scuola e

https://www.miur.gov.it/la-scuola-e-il-giorno-del-ricordo

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Admin,
21 gen 2020, 06:00