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Criteri di valutazione integrazione

pubblicato 3 mag 2020, 09:31 da Admin   [ aggiornato in data 3 mag 2020, 09:31 ]

Si trasmette l’integrazione al protocollo di valutazione per gli apprendimenti deliberato nel Collegio docenti del 23 aprile u.s. La delibera ha come punto di riferimento i criteri già assunti dal Collegio dei docenti e facenti parte del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto ai sensi del Decreto legislativo 62 del 2017 e del Dpr 122 del 2009. Tiene conto, per la valutazione finale, dei risultati già espressi nel primo quadrimestre e nel mese di febbraio svolto in presenza nonché delle valutazioni che le SS.LL realizzano durante questo periodo di didattica a distanza.

L’invito è a procedere a valutazioni costanti, informando tempestivamente l’alunno e le famiglie.

Conveniamo che agli alunni non vada sottratto il diritto ad essere valutati e valorizzati per l’impegno, la partecipazione, l’orientamento al conseguimento di un esito positivo come stanno generalmente dimostrando.

E’ quindi come sempre opportuno che la valutazione dell’apprendimento, accompagnata da una breve descrizione, valorizzi anche l’attitudine dello studente a conseguire la riuscita del compito, della risposta a un quesito, di un test ecc. L’esito valutativo sia dunque di incoraggiamento e al tempo stesso di informazione allo studente rispetto a dove <<ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato>> affinché non si <<trasformi in rito sanzionatorio>> ma in un momento di <<verifica dell’attività svolta, di restituzione, di chiarimento, di individuazione delle eventuali lacune>>, <<assicurando la necessaria

flessibilità>>.

E’ coessenziale alla valutazione, del resto, questo carattere informativo e formativo. La valutazione che <<precede, accompagna, segue>> è costantemente comunicata e l’esito finale non deve costituire una sorpresa.

Gli scrutini per tutti gli ordini di scuola si svolgeranno in modalità telematica. Il Ministro dell’Istruzione è delegato ad emanare, ai sensi del Decreto Legge 22 dell’8 aprile, specifiche misure sulla valutazione degli alunni e sullo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo ciclo e del secondo ciclo di istruzione, nonché <<le strategie e le modalità dell’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti>>, tenendo conto <<delle specifiche necessità degli alunni delle classi prime ed intermedie di tutti i cicli di istruzione>>. Nella scuola primaria si ricorda che già l’art 3 del Decreto 62/2017 prevedeva

che le alunne e gli alunni fossero ammessi <<alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione>> .

L’ordinanza che il Ministro dell’Istruzione è stato delegato ad emanare nel Decreto Legge 22 dell’8 aprile 2020, potrà disciplinare i requisiti di ammissione alla classe successiva degli alunni della scuola secondaria in deroga ai requisiti dell’art.5 comma 1 e dall’art.6 del decreto legislativo 62/2017. In deroga cioè ai seguenti requisiti: la frequenza dei tre quarti del monte ore personalizzato, l’assenza di sanzioni disciplinari che per la loro gravità comportino l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione in casi di parziale o mancato raggiungimento dei livelli di apprendimento in una o più discipline. In deroga quindi sempre secondo l’Ordinanza che il Ministro deve adottare:

1. gli alunni delle classi prime e intermedie della scuola secondaria di I grado saranno ammessi alla classe successiva

2. gli alunni delle classi terze saranno ammessi comunque all’esame anche in caso di parziale o assente acquisizione degli obiettivi di apprendimento in una o più discipline.

Per il voto di ammissione si considerano il percorso scolastico compiuto dall’alunna o dall’alunno, il <<processo formativo ed i risultati di apprendimento conseguiti sulla base della programmazione svolta>>


IL DIRIGENTE SCOLASTICO

STEFANO PAGNI FEDI

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Admin,
3 mag 2020, 09:33